Mano a mano che passano le giornate all’interno del carcere, inizio a scoprire una realtà fatta di dinamiche ed abitudini fino a quel momento a me sconosciute. La routine è ben scandita. Sveglia e colazione. Lavoro oppure istruzione, per alcuni. Pranzo. Lavoro o istruzione pomeridiana, sempre e solo per alcuni detenuti. Doccia e cena. Tutti in cella prima delle diciannove. Può sembrare un’agenda fitta di impegni ma la verità è ben diversa. Solo alcuni detenuti, o comunque mai tutti insieme, possono svolgere le varie attività collaterali all’interno dell’istituto. Tutti gli altri aspettano. E fumano per ingannare il tempo. In carcere si segue la linea adottata dal governo inglese circa la posizione sul “fumo”. Sono concesse solamente sigarette elettroniche (fornite dall’istituto) ed è permesso fumare solamente in alcuni ambienti. Il mio ambulatorio è attiguo alla sezione “alfa” dell’istituto. Sono seduto alla scrivania e sto finendo di scrivere il resoconto dell’ultimo pazie...
Storia dei miei sette anni in Inghilterra.